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Sognando ancora l’alba della mia età…
Tra la luce dell’ alba e il fuoco del tramonto, tra i sorrisi spenti nel dolore del canto, cadeva la pioggia fredda nella coppa profonda del mio rotondo amore; un bicchiere pieno di fiocchi puri disperde sulla notte dei capelli ricordi degli attimi più belli. C’ era un dolce sogno scritto sul muro rosso della gabbia, soffocava il buio tra le griglie gridando il raggio della libertà. Solo nella rosa del mattutino sole chiudo adesso i confini del passato, ma scorre ancora il sangue nelle vene cercando la strada smarrita della dignità. Un muro ha crollato nel grembo del Ponente, un altro si è alzato per i miei sguardi tra luci di falò, oscurano il nuovo orizzonte dipinto nei colori degli occhi, delle mani, dei desideri sulle roventi labbra della diversità. Un’alba nasce, un’ altra muore, vivo ferita nella gabbia di schiuma bianca con macchie nere sul volto triste della realtà sognando ancora l’alba della mia età
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